
Gli Udon (うどん) sono, insieme a ramen e soba, uno dei tre tipi di tagliatelle più amati e consumati in Giappone. Sono fatti con farina di grano, acqua e sale e, se preparate nel modo giusto, sono spesse e con una consistenza piacevolmente gommosa.
Sono molto versatili e vengono utilizzati in numerose preparazioni, sia casalinghe che nei ristoranti. Tradizionalmente sono serviti in un brodo caldo di carne ma si possono trovare anche gli udon freddi (zaru udon – ざるうどん) oppure saltati alla griglia con verdure e altri ingredienti (yaki udon – 焼きうどん).
Ci sono numerose leggende su come siano arrivati gli udon in Giappone, tutte però hanno dei dettagli in comune, l’origine cinese della tecnica e un monaco itinerante che porta i segreti degli udon in Giappone dopo un viaggio in Cina.
Le prime testimonianze scritte compaiono dopo il 1600 ma le leggende spesso fanno riferimento a molti secoli prima narrando storie risalenti al 1200 o addirittura antecedenti l’anno 1000.
Ad oggi è uno dei piatti di cui esistono più varianti, praticamente ogni prefettura giapponese ha la sua versione e spesso anche le singole città hanno una ricetta tradizionale da proporre, cambiano gli ingredienti del brodo, gli ingredienti che accompagnano gli udon oppure cambia lo spessore degli udon che possono essere particolarmente grossi oppure quasi piatti.

